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2014 “Anno europeo contro gli sprechi”

Il 2014 sarà l'anno in cui l’Europa si dedicherà a una nuova causa: bloccare lo spreco alimentare.
È uno sperpero che assume dimensioni impressionanti e che implica una notevole perdita di suolo, acqua ed energia.
Secondo stime Fao, un terzo del cibo prodotto nel mondo è sprecato: vuol dire 1,3 miliardi di tonnellate all'anno. Ogni europeo getta via 179 chili di alimenti. E assieme a questi alimenti vanno sprecati l'energia e l'acqua servite a produrli: nel 2010, in Italia, si sono persi in questo modo 12 miliardi di metri cubi di acqua virtuale (contenuta nei prodotti).
Secondo i dati elaborati da Last Minute Market, a livello domestico in Italia si sprecano mediamente il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati, il 15% di pesce, il 28% di pasta e pane, il 29% di uova, il 30% di carne e il 32% di latticini. Per una famiglia italiana questo sperpero significa economicamente una perdita di 1.693 euro l'anno.
La crisi attuale ha evidenziato queste cattivi abitudini riguardo al cibo: da un'indagine Coldiretti-Swg risulta che il 57% degli italiani ha ridotto lo spreco di alimenti. Il 47% ha raggiunto l'obiettivo facendo la spesa in modo più oculato, il 31% riducendo le dosi acquistate, il 24% utilizzando quello che avanza per il pasto successivo e il 18% guardando con più attenzione alla data di scadenza.
Grazie anche all'iniziativa di Last Minute Market è partito il percorso istituzionale che ha segnato adesso un notevole salto di qualità: la più importante istituzione europea ha assunto ufficialmente il tema dello spreco alimentare come questione centrale nella sua agenda.
"Non siamo di fronte solo ad un insulto al buon senso", commenta Ermes Coletto, Presidente di Federconsumatori Veneto, ma "lo spreco è indice di un fallimento del mercato e causa di un incremento inutile dell'impatto ambientale della produzione. È una ricchezza che non deve essere dissipata, se pensiamo che 79 milioni di cittadini Ue vivono al di sotto della soglia di povertà e 16 milioni dipendono dagli aiuti alimentari''.