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 In caduta libera i consumi e il potere di acquisto delle famiglie 

A preoccupare maggiormente e ad evidenziare la gravità della situazione è in particolar modo il dato relativo all’andamento dei consumi alimentari, in caduta del 4% secondo gli ultimi studi della Coldiretti.
I consumi si contraggono, i prezzi aumentano, la crescita del Paese è pressoché nulla: ci troviamo di fronte ad una gravissima situazione, una vera e propria fase di stagflazione dell’economia.
Nessuno, però, sembra avere la minima intenzione di affrontare tale situazione in maniera seria e determinata.
Le misure messe in atto finora dal Governo, sono state solo dannose e controproducenti, e hanno portato (e continueranno a farlo in misura sempre più grave negli anni a venire) ad un’ulteriore depressione del mercato ed al peggioramento delle condizioni delle famiglie a reddito fisso.
È improrogabile che il Governo si assuma le proprie responsabilità, dando risposte adeguate e credibili, che puntino alla ripresa economica del Paese e al rilancio degli investimenti nei settori innovativi.
Le risorse per avviare misure in tal senso sono reperibili attraverso:
- una decisa lotta all’evasione fiscale,
- un aumento della tassazione pagata per il rientro dei capitali “scudati”,
- la tassazione sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie,
- il taglio ai costi della politica.
È inoltre indispensabile che il Governo e le Autorità preposte avviino seri controlli sulla crescita di prezzi e tariffe, per eliminare ogni ombra di speculazione, fino a disporre se necessario un vero e proprio blocco.