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AD UN MESE DALLA CHIUSURA DEL FIR ABBIAMO CHIESTO A CONSAP COSA SUCCEDERÀ DAL 19 GIUGNO 2020 AI RISPARMIATORI CHE ATTENDONO IL LORO INDENNIZZO

Siamo ormai ad un mese dalla chiusura del portale dedicato alla presentazione delle domande di indennizzo al FONDO INDENNIZZO RISPARMIATORI, meglio conosciuto con l’acronimo FIR, ed all’appello continuano a mancare non poche risposte: cosa succederà dal 19 giugno 2020 ai risparmiatori che attendono il loro indennizzo?

Accantonata la speranza di veder ulteriormente prorogata la scadenza per inviare le richieste all’attenzione di Consap e della Commissione Tecnica, proroga che avevamo richiesto esclusivamente per consentire a tutti gli interessati di aderire all’iniziativa e ricevere tutta la documentazione utile che per non poche posizioni continua ad essere assente/carente e non certo per ostacolare né tanto meno ritardare il rimborso ai risparmiatori come qualcuno ha insinuato nei giorni precedenti, in data odierna abbiamo quindi inviato ai funzionari di Consap alcune ultime richieste di chiarimenti con riferimento ai criteri e le tempistiche previste per la verifica delle istanze di indennizzo al FIR e la successiva liquidazione dei ristori a favore dei risparmiatori.

Unitamente quindi a Adiconsum Veneto, Adoc Veneto, Adusbef Veneto, Codacons Veneto, Lega Consumatori Veneto ed Unione Nazionale Consumatori Veneto abbiamo manifestato il nostro timore circa i tempi che la Commissione impiegherà per procedere all’attesa liquidazione degli indennizzi.

Riportiamo a seguire il testo della comunicazione inviata

Spett.le Consap S.p.A.,

le scriventi associazioni dei Consumatori del Veneto pongono alla vostra attenzione la presente al fine di ottenere delucidazioni in merito alle procedure previste di verifica/istruttoria delle domande di indennizzo al FIR.

In primis riteniamo infatti che, stante l’attuale carenza/assenza di documentazione richiesta a Banca Intesa ed alle LCA per le pratiche NON FORFETTARIE e per alcune anche FORFETTARIE (motivo per il quale era stata presentata richiesta di ulteriore slittamento del termine ultimo), saranno non poche le posizioni per le quali la Commissione riterrà opportuno richiedere documentazione integrativa successivamente al 18 giugno.

Ad oggi in Veneto, ad esempio, Adusbef registra che il 20 % di coloro che si sono rivolti agli sportelli dell’associazione non hanno ancora ricevuto alcunché! Tale situazione, seppur in diversa misura, riguarda anche le altre associazioni.

Non possiamo quindi esimerci dal manifestavi la nostra preoccupazione circa i criteri e le tempistiche che scandiranno le attività di verifica della Commissione, ipotizzando con ragionevolezza che la decorrenza dei 60 giorni previsti per provvedere all’invio di idonea documentazione di completamento da parte degli istanti andrà a comprendere giocoforza anche il mese di Agosto, con inevitabili ricadute sulle effettive possibilità dei risparmiatori di poter integrare la domanda, le cui conseguenze sono note. 

In tale circostanza, a nostro avviso,  solo prevedendo la possibilità di sospendere, o comunque posticipare quantomeno alla fine di settembre,  la decorrenza dei termini stabiliti non verrebbe vanificata la congruità dei tempi messi a disposizione per il perfezionamento dell’istanza, a causa dei noti ritardi/assenze che si registrano puntualmente durante quel mese estivo (e riteniamo che verosimilmente anche nell’attuale “periodo Covid-19” non si verificheranno sensibili e positivi cambiamenti).

Inoltre partendo dal fatto che ci risulta che allo stato attuale molte delle istanze presentate già dal mese di ottobre risultano ancora “non prese in carico”, ci vediamo spinti a supporre e temere che i tempi di attesa potrebbero essere molto più lunghi di quelli fino ad oggi ipotizzati; se poi ricordiamo che nel corso del nostro precedente incontro tenutosi a Padova nel mese di Gennaio 2020 era stato chiarito che il pagamento dell’indennizzo sarebbe avvenuto sicuramente non prima della chiusura del portale e una volta presa visione di tutte le istanze pervenute, la domanda nasce quindi spontanea: solo a seguito del completamento di tutti i fascicoli, quindi anche quelli per i quali si richiederà integrazione, si procederà alla liquidazione? Le previste verifiche circa la sussistenza dei requisiti reddituali/patrimoniali da parte dell’Agenzia delle Entrate (procedura che auspichiamo essere il più snella e automatizzata possibile) verranno fatte solo a integrazione effettuata o comunque eseguita in fase di apertura dell’istruttoria? Le istanze che risultassero già complete verrebbero nel frattempo indennizzate? Quale timing quindi ha deciso di adottare la Commissione?

Approfittiamo infine per chiedere riscontri definitivi in merito a due questioni per le quali, nel tempo, abbiamo ricevuto dal vostro servizio di assistenza risposte che riteniamo essere tra loro discordanti o comunque non chiare:

- In caso di successione quale valore va indicato? Influisce su tale indicazione il momento del decesso del de cuius (pre o post liquidazione)?

- In caso di obbligazionista subordinato che ha già percepito secondo il lodo arbitrale ANAC solo parte del ristoro, è corretto procedere attraverso la procedura FIR per la richiesta di integrazione fino al raggiungimento del 95%?

Auspicando un vostro riscontro, ringraziandovi per l’attenzione prestataci e per la collaborazione da subito accordataci ci permettiamo di esprime un ultimo parere: riteniamo importante poter fornire ai nostri associati, e in generale a tutte le persone interessate, corrette e reali informazioni sui tempi previsti per le liquidazioni, poiché tanto più in un periodo difficile come quello che tutti stiamo vivendo il pagamento dell’indennizzo rappresenta per molte persone e nuclei familiari  un sollievo ed aiuto, a volte essenziale/vitale, una speranza, soprattutto per chi da anni attende se non giustizia almeno la restituzione di una parte dei propri, sudati, risparmi.

 

15/05/2020