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PREZZI: L’ANTITRUST AVVIA INDAGINE SULLE SPECULAZIONI LEGATE ALL’EMERGENZA CORONAVIRUS

Grande Distribuzione Organizzata finalmente sotto la lente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in relazione agli aumenti ingiustificati dei prezzi, a più riprese segnalati da quando, ormai quasi tre mesi fa, iniziava l’emergenza legata all’epidemia di Coronavirus.

L’Autorità ha avviato un’indagine, inviando richieste di informazioni a numerosi operatori della GDO per acquisire dati sull’andamento dei prezzi di vendita al dettaglio e di acquisto all’ingrosso, al fine di individuare eventuali fenomeni di sfruttamento dell’emergenza sanitaria a danno del consumatore.

Impulso decisivo è giunto dalle evidenze emerse dai dati Istat, che hanno registrato aumenti anomali dei prezzi nel mese di marzo. I maggiori aumenti, peraltro, sono stati riscontrati fuori dalle “zone rosse”, in aree non interessate da misure rafforzate di contenimento della mobilità.

Non tutti gli aumenti, osserva l’Antitrust, appaiono riconducibili a motivazioni di ordine strutturale, come il maggior peso degli acquisti nei negozi di vicinato, la minore concorrenza tra punti vendita a causa delle limitazioni alla mobilità dei consumatori, le tensioni a livello di offerta causate dal forte aumento della domanda di alcuni beni e dalle limitazioni alla produzione e ai trasporti indotte dalle misure di contenimento dell’epidemia: tali maggiori aumenti, dunque, adombrerebbero anche fenomeni speculativi.

Le richieste di informazioni riguardano oltre 3800 punti vendita di operatori tra i quali si annoverano Carrefour, Lidl, MD, Eurospin, F.lli Arena, Conad; le categorie merceologiche sottoposte a controllo sono: generi alimentari di prima necessità, detergenti, disinfettanti e guanti. 

Proprio i guanti, peraltro, sono stati oggetto di recente segnalazione da parte di Federconsumatori: estendendo l’osservazione alle farmacie e alle vendite online, una confezione di guanti monouso registra rincari, rispettivamente, del 114% e del 575%.

In casi come quelli di disinfettanti e guanti i fenomeni speculativi non sono solo responsabili di danni economici, ma anche di danni alla salute, dal momento che prezzi abnormi dissuadono i cittadini dal dotarsi dei dispositivi necessari a proteggerli dal contagio; le speculazioni nei punti vendita, infine, risulterebbero a maggior ragione intollerabili a fronte delle campagne di comunicazione messe in atto dalla GDO e orientate a rappresentare il rapporto tra operatore e consumatore alla stregua di un patto per fare fronte comune contro l’emergenza, nel segno delle rassicurazioni e di una supposta unità d’intenti.

Venezia, 9 maggio 2020